#29 - Accidia

Lahar Magazine è una posterzine indipendente.

Tema del numero

Kanye West, Don Chisciotte, pavone, vittoria, samurai, chirurgia estetica, dio, Oliviero Beha, scettro, Babele, Renzi che fa cose, imperium, altezza, leone, sottomissione, Corona, doge, haters, hybris, Napoleone, pretesa, Biancaneve, Zlatan, ghigno...

L'impulso sarà quello di cercare su Google, anzi, sulla Treccani l'applicazione ça va sans dire e pensare con il sorriso appena celato da pescivendolo: “Stavolta si che sarò originale, vedrai che chicca mitologica ma anche un po' pop che stanerò per smerdare quei quattro buffoni della redazione con il mio ricercatissimo nozionismo e per stupire i lettori, quei quattro bifolchi”. Dunque ci si lavora un po', ci si lascia un po' andare all'autobiografia, ma suvvia, con una vita così interessante ed un bagaglio di esperienze tale viene quasi naturale sentirsi su un piedistallo, e da scultura vivente, raccontarsi.

Ecco no. Ma proprio no. Il vostro brano è merda d'artista, in senso oggettivo. Non guardate Pietro Manzoni, è pura casualità che passi di qui. La vostra è stata superbia nel pensare di poter creare qualcosa di migliore rispetto ad altri, invece ben consci della loro mera (in)sufficienza.

A ben vedere però, pure chi apostrofa qualcuno dandogli del pescivendolo ostenta, forse, del disprezzo eccessivo, peggio ancora selezionando, criticando e manifestando un'eccessiva considerazione di sé supportata dal nulla, se non dal vuoto pneumatico dell'autoproduzione. Forse il superbo non è colui che si crede migliore degli altri, egli semplicemente agisce: è negli occhi degli inermi spettatori della sua creazione che brucia tra le fiamme del disprezzo, dell'ostentazione, dell'eccessiva considerazione.

In questo numero


Editoriale

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In un mondo che corre spesso più di quanto vorremmo, l’importanza data al beneficio del riposo sta andando perdendosi. Ci si trova spesso di fronte a giornate interminabili che ci piacerebbe finissero ancora prima di cominciare; si vive in una… Read More

Preferirei di No

di Danilo Zagaria

Sì, lo conosco. Eccome se lo conosco, caro Charles. Hai ragione quando lo chiami mostro delicato, perché nulla è più orrendo della condizione – che sa di pianura nera, di landa da non svegliare col desiderio – in cui i… Read More

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“Questa è la vera storia del Signor Altro, come pervenutaci dai commentari delle piattaforme sociali”. Signore! Mica Mister Altro. Si sbagliano tutti. Mi chiamano Ben solo perché a mamma piaceva il nome Benedetto e a papà andava bene tutto. Poi… Read More

Brusii

di Enrico Marigonda

quando arrivano arrivano cosa le birre cazzo arrivano arrivano e le sigarette sono quasi finite dopo mando mamma mandala subito sta sigaretta la vuoi o no dammi anche l’accendino vuoi che te… Read More

I corteggiatori di Melpomene

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Melpomene non mosse mai un dito per accrescere la sua fama di divinità della tragedia. Non fece mai nulla nemmeno per diventare la dea di riferimento in quel particolare settore, se è per questo. Le successe di divenire una musa… Read More

Il Povero N. e l’Uccello del Terrore

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Riassunto coinciso per rinunciatari battifiacca che leggiucchiano solo articoli-lista-acchiappa-click da 300 parole scarse: 1) circa 30 minuti fa, era un giovedì sera di alienazione low-cost come un altro per il Povero N. ; 2) circa 20 minuti fa, la… Read More

Anedonia

di Riccardo Ruzza

Vorrei essere più felice Perché spesso non mi basta La mia vita Se non è di più Vorrei lo stand by Meccanicamente Mentre ansimi anche tu Vorrei non calpestare Più le ossa dei miei morti… Read More

Marco

di Roberto Zagarese

La stanza viene riempita, il chiacchiericcio, le opinioni del condominio disboscano letture-eco della pagina bianca riempita di macchie, dicono, o così sembra, sopra un tappeto, di lacci, di scarpe, le punte una verso lo specchio l’altra verso il divano: un… Read More