#31 - Punk

Lahar Magazine è una posterzine indipendente.

Tema del numero

Torino. Anni ’60. Si riparte; Fiat, Lingotto, fare, fabbricare, sedi dell'imprenditoriato e della grossa industria, l'urbanistica statica rotta dalla ribelle altezza della Mole. Il triangolo industriale, la produzione in serie, la noia.

Gli orari di vita della città intera dettati da quelli della fabbrica.

Ed ecco l'arte povera e la macchina che produce ogni cosa.

Ma arrivano gli anni ’70, con la crisi mondiale del petrolio. La Fiat è costretta alle prime casse integrazione e ai successivi licenziamenti. È il disagio economico e sociale, poi marcato dalla marcia dei quarantamila: il picchettaggio degli operai lungo trentacinque infiniti giorni davanti ai cancelli di Mirafiori, contro i colletti bianchi dei quadri aziendali, intenzionati a riprendere il lavoro.

La giunta comunale di una traballante DC (seguita poi incessantemente dalla sinistra); l'eversione nera – fallita – di Nico Azzi, l'omicidio dell'avvocato Fulvio Croce per mano delle Brigate Rosse.

In contemporanea in tutto il mondo nasce il punk. Torino conosce Blue Vomit, Negazione, Kina, Cripple Bastards, Indigesti,…

Il disagio giovanile sa dove proliferare e impara a sfogarsi nella città sabauda e sotterranea; si alimenta delle sue contraddizioni e dei suoi dolori.

In questo numero


MANIFESTO

di Roberto Zagarese

MANIFESTO HARDCORE-PUNK TORINESE 25 Aprile 1983 – Spazio Occupato “El Paso”, Lingotto, Torino. Luca Abort, frontman del gruppo hardcore-punk “Nerorgasmo”: Oh bestie!! (Quattrocento squatters urlano e alzano il pugno destro al cielo) Prima di… Read More

E lo spettacolo va avanti

di Luigi Siviero

L’artista pop Xxx è giudice di un talent show musicale giunto alla settima edizione. Non ricordo il nome dell’artista pop: per questo motivo la chiamo Xxx. Per contratto Xxx, che è diventata artista pop grazie alla vittoria della prima… Read More

CORRI, INIZIO A SEDERMI IO

di Benedetta Aldegheri

Noi. Morti viventi più vivi di voi. Nessuna connessione. Nessuna regola. Nessun legame. Nessuna invidiabile decisione di vincere socialmente ubriachi di questa invidiabile schematica tristezza. Noi. Creste alte, teste affondate. Distorte. Bucate, graffiate e tolte da uno stile. Verde… Read More

Non è un paese per punk

di Vincenzo Iacomo

Sono le tre di notte, e come al solito, al Blitzkrieg Pub fa tutto abbastanza schifo, la musica, il cibo, le troie, si insomma, siamo nel buco del culo di questa città infame. Roz, Drek e Faz al bancone… Read More

Vicolo cieco

di Riccardo Ruzza

Non aveva tutti i torti, Corto. “Gira strana gente” diceva “a quell’ora per la città”. Erano più o meno le 12.30 di notte: l’ora dell’ultimo autobus che mi trascina in via Enrico Fermi e che porta… Read More

Uniformato antisociale

di Federica Consogno

La campana squilla ed io mi ritrovo rigurgitato nella sudicia pietra grigia di via Po, spalmato su una colonna da un plotone di passanti indispettiti. La 24 ore è a terra, il tabacco mescolato alla polvere sedimentata sul… Read More

Un’estate punk

di Enrico Bianco

– Cosa fai quest’estate ? – Vado in Portogallo, andiamo in tanti, siamo in nove, tre macchine. – Vengo anch’io, ho la macchina, stiamo più larghi. – La macchina la mette S. Read More

Un giorno di ordinaria follia

di Elena Viero

Decine di facce nuove ogni giorno e lo stesso tragitto del tram dall’Accademia fino a casa. Piazza Vittorio sempre affollata e immensa con il suo traffico maleducato e i bagordi nelle sere dei fine settimana che spaventano qualche… Read More

Sordo muto

di Cecilia Rovi

Nego, distruggo, contraggo, faccio casino, mi piace, scaravento tutto per aria, violento mio padre, mia madre, la società. Spacco un cardioide con una Peroni. La città è marcia, esplodo, schizzi di sangue e scaglie di vetro, urlo, comprendo,… Read More

Ricetta per una macchina imperfetta

di Stefano Grisenti

I. «Mi perdoni, Padre, perché ho peccato». «In nómine Patris et Filii et Spíritus Sancti, Amen. Cosa la turba, figliolo?» «Ho ucciso un uomo, Padre». II. Il cielo… Read More

RABBIA E STILE

di Dafne Ravera

I can see for miles and miles I can see for miles and miles I can see for miles and miles and miles and miles. Erano gli unici versi che ricordava a… Read More

PUNK_D

di Giulio Vellar

-A- Disteso in disparte, ovviamente. Apatico, incongruente, solo ed unicamente represso. Sguardo assente, forse a causa delle percosse a cui lo abbiamo sottoposto durante il sequestro, sdraiato su un banco da lavoro di acciaio… Read More

Nulla tra le mani

di Simon Trumpet

Corso Unione Sovietica, la F.I.A.T., la nebbia che copre la Mole. Martini rossi corretti Montenegro. I lunedì uguali ai martedì. La domenica a vedere i Granata, il tifo, i fumogeni, le risse. I mal di testa del sabato. Read More

Nevermind

di Enrico Marigonda

Nancy si svegliò di soprassalto, con i capelli stinti appiccicati al braccio. Si guardò intorno e, riconoscendo casa, tirò un sospiro di sollievo. Testapesanteboccamarasecchezzadoloreovunque. Vestita solo di slip… Read More

Mio nonno è punk

di Nadia Caruso

Uno. La bocca impastata. Due. I piercing al naso. Tre. Le ore di sonno. Quattro. Le spaccature sul labbro. Cinque. I lustri di disagio. Sei. I fidanzati cambiati. Sette. Le unghie smangiucchiate… Read More

Lo svitato di Collegno

di Davide Gnoato

Leo è uno svitato; lo dice più di un referto. Da quando poi gli hanno rimescolato le abitudini, lo sembra ancora di più. Nel cortile dell’ex-manicomio di Collegno brina il silenzio dopo decenni di malintesi a squarciagola; restano… Read More

Il gambero e l’istrice

di Rachele Gerolimetto

A tutti i mestrini che ultimamente si lamentano per l’invasione del gambero killer in città, vorrei ricordare che una quarantina di anni fa gli USA hanno esportato a Torino una specie addirittura più aggressiva del crostaceo assassino: il punk. Read More

Elisa non è punk

di Francesca Barco

Elisa si alza ogni mattina alle 6.45, si fa il caffè con la moka e legge le notizie di ANSA, BBC e Le Monde. Poi fa una doccia veloce, si trucca, si profuma, si veste con la solita… Read More