#33 - Cantagallo

Lahar Magazine è una posterzine indipendente.

Tema del numero

Abbiamo scelto il Medioevo in quanto parentesi temporale che al meglio antologizza le più variegate esperienze umane: la Chiesa, l’Impero, la monarchia, Bisanzio, le crociate, la lotta per le investiture, le corvées, i retaggi romani, le istanze dell’ormai prossima Età Moderna, vassalli, valvassori e valvassini, le più svariate escatologie sulla fine del mondo; le università, lo smarrimento dell’antropocentrismo, le nuove scoperte agrarie, i primi comuni, le signorie, il volgo e il volgare, l’evoluzione delle lingue, i nuovi popoli, il barbaro alle porte. Evocazioni che rilette sotto la luce del nostro nervoso millennio sembrano (forse) contornate di innocenza e infantile umanità: il mondo piatto, creature fantastiche, il malocchio, le erbe magiche, gli intrighi amorosi nelle corti (o nelle stalle), i cavalieri, le armi, Cecco Angiolieri, gli storpi, le pittime, il rasoio di Occam, i ciambellani, i visionari, l’Inquisizione, l’eresia, i flagellanti, la caccia alle streghe, i giullari, la peste, l’alchimia, l’antisemitismo, il folklore: il tutto filtrato dall’abilità compositiva degli artisti del tempo, personaggi per lo più anonimi o dall’identità ricostruita che si ingegnano tra romanzi cavallereschi, poemi d’amore, laudas sacre e canzonieri satirici.

In questo numero


TERZA MEDIA AETAS

di Rachele Gerolimetto

Portavo sfiga e lo smalto nero. Giravo con strane idee e un cappuccio in testa. Frequentavo la terza media e cattive compagnie. Marinavo la messa ogni domenica e la scuola qualche volta. Ché tanto, prediche me ne sorbivo a sufficienza… Read More

DEL SANTISSIMO MIRACOLO CHE FECE SANTO FRANCESCO, QUANDO CONVERTÌ IL FEROCISSIMO LUPO D’AGOBBIO. Oppure SAN FRANCESCO E IL LUPO

di Damiano Tessarolo

A quel tempo la città di Agobbio aveva in timore un enorme e terribile lupo, il quale vessava il contado e divorava non solamente soltanto le bestie, ma pure gli uomini e le donne. Santo Francesco, mosso dalla compassione per… Read More

Parsifal

di Riccardo Mimmo

Nell’abbazia, l’amanuense aveva appena finito di scrivere il volume. Attraversò la sacrestia, passò davanti all’orto e al grande portone, salì e scese gli scaloni, prima di arrivare alla stanza dell’abate. Questi disse solo “Preghiamo Iddio” e cominciò a leggere: “Nel… Read More

LE POCO AMICHEVOLI GIORNATE DI MESSER GELINDO DI VENOSA

di Luca Meneghini

Questa è la storia di Messer Gelindo conte di Venosa, il quale viveva dominando come feudatario su un piccolo villaggio del sud. Narrasi che Messer Gelindo amasse incontrarsi con gli altri nobili della zona, con cui aveva un fedele rapporto… Read More

Le mille e una conquista

di Federica Consogno

«Chi va là!» «Son la morte, per servirvi». Le sentinelle sui camminamenti di ronda si squadrarono sbigottite attraverso le strette fessure degli elmi. Fu il loro capo a farsi avanti per primo, spintonando con l’elsa della sua saif coloro che… Read More

Lago Gerundo

di Elena Stangherlin

Lago Gerundo. Lombardia. Anno Domini 1272 Non di dame e nobili cavalieri m’accingo io a novellare, né di uomini d’arme come un qualsivoglia giullare. E seppur debba all’Altissimo le mie doti oratorie, ch’Egli mi perdoni, se qui nemmeno di… Read More

La via più semplice

di Marco Brion

«Dove..… Dove dove devo appoggiare, Sua Eccellenza?» La voce del giovane Ulrich, rimbombò sopraffatta su per la tromba delle scale. Scalati a fatica gli ultimi gradini, bloccatosi di fronte il al portone che dava al sul pianerottolo della torre, attese. Read More

La giullarata del vino

di Danilo Stocchino

Venite! Avvicinatevi! Uomini e donne… sopratutto le donne. Ascoltate e divertitevi con il sacro dono di Dio: il vino, chiaramente. Porco boia, sì: proprio il vino. Il mondo è imperfetto e crudele, ma con il vino tutto… Read More

LA COPPA

di Camilla Tomadini

Mi chiamavano puttana. Avevano ragione. Ora mi chiamano strega. Hanno di nuovo ragione. Ma qui, tra questi boschi, in questa terra aspra, celata agli occhi del mondo, il confine tra ciò che è sacro e ciò che è profano è… Read More

L’arringatore

di Danilo Zagaria

«Conio, questo siete. Tutti voi, dico», e il suo indice dall’unghia nera compie un mezzo giro a indicare gli avventori del mercato affollato. «Tutti voi bastardi che non mi degnate d’uno sguardo». Qualche occhio s’alza incuriosito. «Sguazzate nel fango, vi… Read More

L’amor scortese

di Vincenzo Iacomo

L’amore si fa a lume di candele, mentre sui pavimenti lasciamo cadere i vestiti che da soli, nei ricami, raccontano l’impossibilità di un un’unione,  – quella di un giullare con la sua Regina. Rileghiamo la segreta intimità lì laddove la… Read More

Il pegno

di Lia Tuia

Un cavalier corre alla pugna! Ma sulla spada porta un pegno: un candido giglio all’arma avvolto, dono al soldato, da una dama raccolto. Al suo pensiero il cuore riposa: se mai tornerà, diverrà la sua sposa!  … Read More

Il disprezzo del Medioevo è esso stesso il Medioevo

di Alberto Rosada

Nell’austera aula, multi discipuli sonnechianti stavano seguendo la lezione del famoso magister. Ipse dixit: “Un’età cupa è quella che stiamo vivendo, o allievi: regresso economico, guerre continue, calo demografico. La plebe ormai non esce più di casa, i barbari minacciano… Read More

Il Diario di Lisbeth

di Ludovica De Feo

Diario di Marta, 1 dicembre 2016 La nonna è morta solo una settimana fa e la casa è già quasi vuota; la sua presenza nelle nostre vite non si percepisce quasi più. Fortunatamente io e la mamma ci siamo… Read More

IL CARME BREVE DI ARWYN (INIQUITÀ DI IDOLATRIA)

di Alice Barlassina

Nell’anno del Signore 1180, in un monastero nel priorato di Carmarthen, un monaco lavorava segretamente al suo manoscritto. Egli attendeva alle faccende quotidiane del monastero assieme ai suoi confratelli, e trascorreva buona parte delle sue ore chino sulle pergamene, immerso… Read More

FUOCO AL NUOVO SOLE

di Francesca Barco

S’accende la corte Al calar del giorno, S’aprono le danze E gli animi si librano. I canti scaldano la sera, Disdemona sulle punte balla, Tra suoni di voci felici Il battito di mani echeggia. Read More

Fumo

di Gloria Presotto

Il fumo mi lambisce i piedi. Fa sempre più caldo. Ma non voglio urlare. Guarderò questi volti ottusi uno ad uno, mentre il fuoco mi divora le carni. Sto fissando proprio te, Berta la macellaia. Ti ricorderò con il naso… Read More

DEO CONCEDENTE 

di Sara Scandola

A guisa di grassa monaca, con luciferino arto a denunciare la rigonfia tonaca, flaccida siede su divino trono, con le tre sacre dita della retta mano a indicare il dono. Al suo cospetto demone comune, impaziente… Read More

Canto di follia d’una fenice

di Alessandra Sciarrino

Sii posata. Vota la tua anima a Dio. Sii una brava madre. Sii una brava moglie. Sii ubbidiente. Sii modesta. Non aver ambizion più grande se non quella di servire il Signore tuo (de la tua fede o de lo… Read More

Baʿal zĕbūb

di Stefano Grisenti

Il gatto si mosse impercettibilmente. I suoi occhi si riempirono di una luce opaca e argentata per un brevissimo intervallo di tempo, abbastanza lungo però da tradire la loro presenza tra due minuscole cornici, abilmente intessute dalle foglie del piccolo… Read More

Avrò un posto in Cielo

di Luigi Siviero

Certo che ho giaciuto con le infedeli sulla strada per Gerusalemme e in quel momento ho dimenticato di essere un uomo e un soldato di Dio che però dopo si è pentito e riscattato, e certo che ho combattuto contro… Read More

AGES OF DARKNESS

di Giulio Vellar

-β- Sugo di pomodoro mi cola dallo zigomo, e la polpa segue, e ringrazio Iddio che nessuno abbia lanciato cipolle e patate, anche se alla fine sono qui per questo. L’aver assunto un mortodifame ragazzotto col compito d’urlare i miei… Read More

Ad O., da lontano.

di Nathalie Antonello

1502 – inverno Senza alcuna remora, A. chiuse la porta di scatto e fu fuori casa. Gocce leggere che picchiettano sulla fronte. Lontano, nubi vaghe e roghi di sterpaglie. M. la fissava nell’ombra rossastra del crepuscolo. Qualcosa le suggeriva le… Read More