BATTAGLIE CAMPALI / IL CESTO DI CILIEGIE

di Luigi Siviero

ISSUE #30 - Superbia

In un giorno freddo e piovoso all’inizio di giugno 2016 uno scrittore fallito postò il seguente messaggio programmatico su Facebook:
Voglio mettere il mio talento sconfinato al servizio di un racconto sulla superbia. Ne nascerà senza dubbio un capolavoro!
Racimolò cinque mi piace da parte di amici che avevano frainteso il messaggio ritenendolo una boutade ironica.
In realtà lo scrittore fallito non era mai stato serio e determinato come in quell’occasione. A sua volta egli fraintese il significato di quei cinque mi piace, che considerò un attestato di fiducia da parte degli amici e uno sprone a dare il meglio. Rinfrancato da tanta stima per il suo talento, lo scrittore diede corpo di slancio alla sua prosa immortale:
L’umanità combatte da sempre battaglie campali contro il buio e la polvere. La corrente elettrica, i lampioni, i fari, le lanterne sono una sfida alle tenebre, alle notti infinite in balia del nulla e delle belve. Le biblioteche, le statue, i musei, le emeroteche, i monumenti sono una sfida all’oblio che attende quelle civiltà che non riusciranno a tramandare la memoria di sé. Ma la battaglia più sanguinosa e ardita dell’umanità è quella contro se stessa. È la battaglia combattuta da scrittori, poeti, musicisti e artisti. È la battaglia del Bello e della Bugia, della creazione di menzogne che trasformino l’incoscienza in eroismo, il clientelismo in amicizia, la vacuità di infinite vite monotone in esistenze felici e importanti, l’opportunismo in amore.
Due mesi più tardi lo scrittore fallito iscrisse il suo componimento al Premio letterario della Fiera agricola di paese. Si classificò terzo e ricevette in premio un cesto pieno di ciliegie offerto da un agriturismo locale.


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