07 – Sangue

Gli anni di stagno

di Diego Pontarolo

Un breve contenuto extra di attualità, per il settimo numero di Lahar Magazine, a tema "Sangue". Questo intervento non vuole essere né un vademecum per il perfetto anarchico, né un atto di cieca accettazione di uno Stato violento e fascista; mi prefiggo solamente di fare alcune riflessioni sulle mobilitazioni sociali in generale, prendendo spunto dallo sciopero europeo indetto per lo scorso 14 novembre 2012. Qualunque affermazione segua, è da considerarsi completamente una NdR, frutto di un ragionamento del tutto personale. Più propriamente, oltre che un'analisi del nostro presente, quello che vuole risultare è un breve riassunto di cosa vuol dire scioperare e mobilitarsi, in relazione alla nostra recente storia italiana. Parlo del 1970, degli anni di piombo. Inizia tutto con un blasonato 1968: cortei e manifestazioni studentesche in tutta Europa; molte anche in Italia. Gli studenti hanno qualcosa da dire, scendono in piazza ed alzano la voce. “Rise up”, lo chiameremo nel 2012. Gruppi armati fascisti organizzano attentati in punti chiave della sfera operaia: treni, stazioni FS e – in una data del tutto casuale, il 25 aprile – in un padiglione della FIAT alla Fiera di Milano. Read More

Nemico pubblico

di Serena Michelozzi

Caldo afoso di luglio che ribolle sull’asfalto e riempie la città in una stretta infinita. Caldo che ci dà tregua in questa scuola. Sembriamo degli sfollati, in una stanza di ossa rotte, lividi e lunghi silenzi. I celerini ci hanno pestato per bene. Sono partita con un’idea e tre magliette, e all’inizio quell’idea era più sbiadita dei colori che indossavo. Me ne vestivo come fosse un abito da sera, però, e questo mi sembrava bastasse. Oggi mi hanno tolto qualsiasi cosa avessi, mentre mi trascinavano sulla strada per i capelli, mentre tutti in Via Tolemaide correvano per non farsi ammazzare. Il solo pensiero era poter tornare a casa e restarci per sempre. Stasera sembriamo al di fuori di noi stessi, come se la mente contasse le cicatrici senza pause. “È finita”, ripetiamo senza crederci troppo. Io al sicuro non mi ci sento, ho paura di arrendermi al sonno, ho paura di restare sveglia. Read More

Shot

di Giulia Berlanda

Andy era un folle. Artista, film-maker, editore e manager. Ai quei tempi si facevano tutti di Torazina, e Paul aveva vietato l’uso di droghe nella Factory, solo Andy si faceva di speed. Andy era amico di tutti: Nico, Iggy, Jim, Lou (anche si ci aveva scazzato più volte), Jackie, e un sacco di gente che si faceva di acidi con un passato incerto. Erano gli anni Sessanta, e la società americana era pervasa da un malcontento generale, soprattutto nei giovani, e non si parla di hippy del cazzo con il loro peace&love, era la nascita della precultura del punk che stava prendendo forma. Andy incoraggiava questi geni rivoluzionari, disposti a tutto pur di avere quindici minuti di celebrità. Read More

Kumari

di Giulia Zennaro

Non avevo mai visto il sangue scorrere dal mio corpo, fino all’età di quattordici anni. Ho trascorso la mia vita senza mai toccare terra, in un palazzo in cui tutti erano ai miei ordini, e potevo muovermi pochissimo, perchè ogni mio gesto era considerato un presagio. Sono stata Kumari dall’età di quattro anni fino ad un giorno di maggio imprecisato di dieci anni dopo. Quando ero piccola e vivevo in un villaggio ai piedi dell’Himalaia con la mia famiglia, mi dissero che possedevo tutti i requisiti per essere la nuova Kumari reale, l’incarnazione della dea indù Durga: piedi piccoli, una bella ombra, corpo flessuoso come un banano, fronte larga, segni circolari sotto i piedi e sulle mani, ciglia come quelle di una mucca, pelle perfetta, occhi neri. Io ero felice, perchè sapevo che una Kumari è sempre vestita meglio di una regina, è più importante del re e ogni suo desiderio è un ordine. Non vedevo l’ora che venissero a prendermi per sottopormi all’ultima prova. La notte prima che arrivassero, mio nonno venne nella mia stanza e mi disse che qualunque cosa fosse successa, io avrei dovuto mostrarmi impassibile e calma, perchè una dea non si scompone mai e non ha paura di niente. Lui era sicuro che dentro di me ci fosse lo spirito della dea. Mi sembrava quello che ci credeva più di tutti, che dentro di me ci fosse qualcosa di divino, mentre i miei genitori non facevano che parlare di quanto prestigio avrebbe portato alla nostra famiglia avere una figlia Kumari. Read More

Quel che ci aspetta

Ci sono tante cose che sarebbe meglio fare. Sarebbe meglio essere chiari su come mai le crisi economiche si ripetano ciclicamente. Oppure mettere il marchio DOC alla Nutella, cosi controllerebbero davvero che c'è dentro. Sarebbe meglio se ce l'avessero detto subito che il vestito di Geri Halliwell con la Union Jack è innanzitutto introvabile e poi ti starebbe comunque da bestie. Insomma, sarebbe meglio essere onesti. Fino alla quarta elementare, nessuno lo era stato con le bambine della sezione D. Ci piacevano Paola e Chiara e il sogno di essere ballerine e mamme, non avevamo idea che nei film di Disney e Bollywood ci fosse cosi tanta censura. Poi, un giorno, è venuta la sessuologa. E ci ha spiegato come si sarebbe sviluppato il nostro corpo, come saremmo diventate madri. Un bagno di sangue! È stata molto carina comunque, a spiegarci che dentro abbiamo un cuscino di sangue che una volta al mese viene strizzato grazie a un comando da parte del cervello. E che l'imene è come la carta regalo, che è fatta per proteggere un bene. Quindi niente Cicciobello che spunta come un cavolo nell'orto, niente principesse il cui unico problema è il matrimonio, non programmarlo a seconda del ciclo! Read More

Le origini della violenza

di Marco Beghetto

"La vera prova morale dell’umanità è rappresentata dall’atteggiamento verso chi è sottoposto al suo dominio: gli animali. E sul rispetto nei confronti degli animali, l’umanità ha combinato una catastrofe, un disastro così grave che tutti gli altri ne scaturiscono." (Milan Kundera). Le vittime civili di una guerra etnica o di un lager e i bambini sfruttati dal lavoro o dal mercato del sesso non hanno una posizione più privilegiata rispetto ad un cavallo in un macello, ad un gatto sottoposto a esperimenti scientifici, ad un cane torturato da un adolescente o ad uno scimpanzé costretto a "lavorare" in un circo o in un film. La crudeltà si manifesta palesemente in tutti questi casi. L'insensibilità e la mancanza di empatia che affliggono oggi più che mai la società, portano l'uomo a comportarsi violentemente e con indifferenza verso gli altri esseri viventi, animali o umani che siano. Questo è dimostrato da molti studi, nei quali risulta che coloro che si sono macchiati di atti di violenza nei confronti degli esseri umani, fin da bambini si erano abbandonati ad atti crudeli nei confronti degli animali. Uno studio condotto dalla Northeastern University e dalla Massachussets Society for the Prevention of Cruelty to Animals ha rilevato che in un lasso di tempo di 20 anni, un gruppo di 153 persone violente con gli animali erano 5 volte più tendenti a commettere crimini violenti e 4 volte più tendenti a commettere reati contro la proprietà rispetto ad un gruppo di confronto composto da 153 persone non-violente con gli animali. Read More

Music Pill | Sangue

di Marco Dalla Stella Music Pill

La musica ha il potere di rendere indelebili le tracce di un sangue che, altrimenti, verrebbe lavato. Come la più dura delle incrostazioni, essa resiste tenacemente a quei solventi che sono le sentenze ingiuste, le versioni ufficiali, le spiegazioni buoniste e la memoria corta. Ed è allora che il poeta, lo studente, l'innocente, il colpevole, il ribelle ed il ragazzo troveranno una, seppur effimera, forma di rivendicazione. In quella manciata di minuti, le loro storie rivivranno e sopravviveranno ai loro aguzzini. 01 Il sangue del poeta Il Teatro degli Orrori – A Sangue Freddo (A Sangue Freddo, 2009) Read More

Movie Pill | Splatter’s history

di Micol Lorenzato Movie Pill

Splatter [ˈsplætə(r)] dall’inglese Splat (spappolare) è un sottogenere del cinema horror (anche detto Gore) caratterizzato da truculenti spargimenti di sangue ad opera di psicopatici con cui è meglio non fare gli stronzi. Era il luglio del 1963 quando nei drive in americani usciva il primo splatter movie della storia: Blood Feast di Gordon Lewis. Un low budget con una trama di serie B (un egiziano schizzato si imbuca alla festa di una biondazza da paura per trasformarla in un banchetto di sangue) scenografie orribili e attori anche questi discutibili (se non fosse per la già citata biondazza ex coniglietta di playboy). Eppure qualcosa di figo ci deve essere perché il film sbanca i botteghini. L’ingrediente segreto della Coca Cola sembra rivelarsi proprio l’esagerata quantità di schizzi di sangue, di budella volanti e di arti mozzati mai vista prima sugli schermi. Read More

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Il settimo numero di Lahar Magazine in versione elettronica. [issuu width=500 backgroundColor=%23222222 documentId=120929120242-6de423dbbab64f04ae83ddf0bb74a6d5 v=2] Se invece preferisci scaricare il PDF e conservarlo sul tuo pc, clicca QUI per il download. Read More

Un sabato di fine settembre…

di Don't Panic Freak Out

Un piccolo video reportage della presentazione di Lahar Magazine #7 – Sangue. 22.09.2012 Giardino di Villa Rina a Cittadella (PD). [vimeo 50104409 500 280]… Read More

Piccolo Dizionario “Sangue”

di Luca Facchini

Sangue Dal lat. sangu°e(n), nom s.m. [solo sing.] 1 tessuto connettivo fluido, veicolo di ossigeno, metalli, nutrienti, virus | grondare sangue, avere una sudorazione preoccupante; banca del sangue, spietato istituto di credito; cavar sangue dalle rape, pratica botanica salassale tipica… Read More

J’accuse

di Tobia Munari

C’è una cosa che la gente dimentica spesso riguardo alla violenza: che serve. Che non è sbagliata in quanto tale. Che se gli alleati non fossero stati estremamente violenti contro la Germania nazista ora staremmo tutti a marciare facendo il… Read More

L’era di Opale

di Andrea Tombolato

Alla fine successe. Gli uomini insorsero e lo fecero appena prima del grande buio, quando le ombre erano lunghe sull’asfalto, talmente lunghe che si strapparono dai piedi dei popoli e lasciarono per sempre il mondo dei mortali. Gli uomini entrarono… Read More

Gigi Sabani (in loving memory)

di Riccardo Alessandro Didonè

La verità è che il sangue non lo volete, non lo volete dalla Garelli, non lo volete da Gigi Sabani, non volete che compaia ancora in tv, come in quel mitico spot per chiedervelo esplicitamente, e nemmeno dalla politica economica del… Read More

Lewis allan reed

di Elena Donatello

L’unica cosa che avevamo in comune: Avere una bella faccia. Anzi no. Avevo due cose in comune con lui. Primo: il fatto di venire rinchiuso periodicamente in quella cazzo di clinica, appena fuori Long Island. Secondo: frequentavamo gli stessi locali,… Read More

Urla di un dio muto

di Simone Antonello

Si affievolisce traballante la fiamma della ragione, per stagliare con maggior contrasto le ombre, che albergano da sempre nel suo cranio; ticchettii d’ira si accavallano nell’ora del crepuscolo,… Read More

Almeno il sangue è mio

di Giorgia Papagno

Questo articolo avrebbe dovuto essere completamente diverso. Questo articolo sarebbe dovuto essere una lunga e dettagliata apologia sulla mia fobia degli esami del sangue, un piccolo racconto a carattere assolutamente non divulgativo e totalmente privo di morale, in cui avrei… Read More

Perdonami padre

di Nicola Andretta

Perdonami padre! Se sono stata una figlia disobbediente. Perdonami padre! Se ho lasciato la nostra casa e la nostra terra. Col capo chino al suolo ti abbraccio le ginocchia. Ho ancora l’odore del sangue sulle mani, l’odore di morte sulla… Read More

Sangue sulle mani

di Arianna Morimando

Poi un giorno mi sono trovata il sangue sulle mani, sulla bocca, sul collo e ho capito che forse stavo andando nella direzione sbagliata. Quando hai tredici anni di solito passi il pomeriggio stesa sul prato a parlare di quel… Read More

Pink Sesso

di Diego Pontarolo Pink Sesso

Quando nel 1999 Jennifer Coolidge portava sul maxischermo l’orgoglio MILF (Mom I’d Like to Fuck, donne sposate tra i 40 ed i 60 anni, con un fisico da ventenni e due abbondanti seni) con l’interpretazione della mamma di Stifler in… Read More

Editoriale

di Eric Parolin

Tanti auguri Lahar Magazine! Lahar compie un anno. Purtroppo non abbiamo nemmeno il tempo di soffiare sulla candelina o cantare la canzone: ci limitiamo a ringraziare le persone che ci leggono, tutte quelle che credono in questo progetto e che… Read More

Teaser del settimo numero

di Don't Panic Freak Out

Presentazione settimo numero di Lahar Magazine. 22.09.2012 Giardino di Villa Rina a Cittadella (PD), dalle 16 alle 21. [vimeo 49436791 500 280]… Read More