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Nel prossimo Lahar Magazine #29 – Accidia si parlerà di:

Abisso, disordine, noia, rilento, Zeno Cosini, nebbia, omissione, dormire, impotenza, avversione, sofà, sprofondare, anestesia, Melancholia, torpore, sdruciture, fuga, pacco, generazione, repulsione, refrattarietà, La Nausea, Oblomov…

‘La giornata di un uomo è quasi sempre un caos oscuro dal quale emergono soltanto pochi momenti d’azione consapevole e motivata – la maggior parte del tempo la passiamo a staccare pezzi di intonaco dai muri’ Così Alberto Moravia recensiva ‘La Notte’ di Michelangelo Antonioni, lungometraggio incentrato sull’antivizio per eccellenza: l’accidia. Condizione alienante che, strisciante, ci conduce inconsapevolmente oltre le porte dell’ozio, in questa stasi meditativa da salotto che rende sempre più incapaci di provare sia bene che male. Da qui ne scaturisce l’a-moralità, paradossalmente l’accidioso non si macchia di nessuna colpa, identificandosi invece con l’insidiosa figura dell’omissione, dando vita ad un immaginario costituito da cassetti mezzi chiusi, parole dette a metà, buchi mai ricuciti e sguardi persi nel vuoto, sbiadendo progressivamente i contorni tra bene e male, tra giusto e sbagliato, innescando un freddo meccanismo di necessità che comporta l’adempimento di un unico bisogno: il proprio. Cosa succede quando discendiamo involontariamente, ma irrimediabilmente, nel buio tunnel dell’Accidia? Quali sono le possibilità che ci vengono negate da quest’ ‘anomalia di volontà’ autoinflitta? Svelateci cosa vorreste ma non potete fare, descriveteci i vostri sovraccarichi di responsabilità a svolgimento zero, e di come poltrite sulla sdraio fissando un punto imprecisato del cielo finché il tiepido sole del tramonto vi bacia le gote. 

Invia le illustrazioni con i seguenti colori, oltre a bianco e nero: CMYK 100-20-5-20 RGB 0-120-170


Hai un’idea brillante da esporre? Hai qualcosa da dire? Lahar Magazine è un progetto aperto a tutti!
Seguendo l’argomento proposto ed attenendoti alle linee guida dello stesso, invia un tuo scritto, una tua illustrazione o una tua foto utilizzando uno dei moduli sottostanti. Le migliori opere che perverranno in redazione entro e non oltre le 23:59 del 24 Aprile 2016, verranno pubblicate nel sito e quelle che si distingueranno maggiormente dalle altre, troveranno il loro spazio sul cartaceo.
Data la necessità della redazione di poter contattare gli autori, non verranno presi in considerazione articoli inviati in forma anonima.

Ancora dubbioso? Scrivici, possiamo aiutarti: redazione@laharmagazine.com o in alternativa sulla nostra pagina Facebook: www.facebook.com/LaharMagazine

Articoli

Limite massimo di 2500 caratteri (spazi inclusi), formato .rtf, carattere Arial dimensione 16. Per gli articoli che supereranno i 2500 caratteri, fino ad un massimo di 5000, c’è la possibilità di valutare un cappello introduttivo di 500 battute che verrà inserito nella versione stampata ed il resto dell’articolo troverà collocazione sul nostro sito.

Illustrazioni

Mandaci la tua illustrazione a 300dpi, formato PSD o JPEG.
I colori – oltre alla possibilità di inserire il bianco e nero – dovranno rispettare i seguenti parametri: CMYK 100-20-5-20
RGB 0-120-170

Utilizza il modulo di invio successivo a quello degli articoli.

Fotografie

Bianco e nero o colori, alta risoluzione, 69×49 cm