E lo spettacolo va avanti

di Luigi Siviero

ISSUE #31 - Punk

L’artista pop Xxx è giudice di un talent show musicale giunto alla settima edizione. Non ricordo il nome dell’artista pop: per questo motivo la chiamo Xxx. Per contratto Xxx, che è diventata artista pop grazie alla vittoria della prima edizione del talent show e successivamente è salita sul podio al Festival di Sanremo, deve fare musica per cinque minuti in ogni puntata. Nel corso della quarta puntata del talent show di cui è giudice, Xxx entra in scena assieme a dei ballerini di colore con chiome cotonate che indossano pantaloni a zampa di elefante. Xxx ha una minigonna luccicante che fa molto Raffaella Carrà. Lo studio televisivo diventa un tripudio di luci da discoteca anni Settanta e Xxx inizia la sua cover cantando God Save the Queen dei Sex Pistols con un ritmo da Jackson Five. La prima strofa la fa uguale alla canzone dei Sex Pistols. La seconda strofa la fa uguale alla canzone dei Sex Pistols. Poi arriva al ritornello. Colpo di scena: dice “There’s future. Future. Future for you” anziché “There’s no future. No future. No future for you”. Il pubblico in studio non se ne accorge. Il pubblico che guarda il programma in televisione non se ne accorge. Un altro giudice del talent show se ne accorge ma non gliene frega niente. Poi un altro colpo di scena: la cover della quarta puntata del talent show è un medley. Dopo avere detto per tre volte “Future for you” Xxx attacca con We Are the World. Alla fine del medley il pubblico in studio la applaude. Poi Xxx dice che dobbiamo volere bene ai bambini affamati dell’Africa e ritorna a sedersi nella sua postazione. Poi interviene brevemente il conduttore del talent show per complimentarsi. Poi tocca a un concorrente che canta l’Inno alla gioia di Friedrich Schiller su un ritmo hardcore. L’esibizione di Xxx riscuote genuino interesse da parte di riviste di moda, siti di gossip e sezioni musicali dei portali dei principali quotidiani nazionali perché l’artista pop è stata protagonista di un involontario upskirt proprio sul passaggio da God Save the Queen a We Are the World. E lo spettacolo va avanti.


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