I migliori dieci brani a tema “Biciclette”, selezionati e commentati da Marco Dalla Stella.

10) Kraftwerk – Tour De France

(Tour de France EP, 1983)

La passione dei Kraftwerk per lo sport, e per il ciclismo in particolare, trova espressione in questi sei minuti di elettronica d’autore old school. Ok, i livelli di Trans-Europe Express (uscito solo sei anni prima) si intravedono soltanto alla fine di una lunga tappa con arrivo in salita, ma tralasciare l’omaggio di questa band (seminale) alla causa delle due ruote sarebbe stato criminale.

9) Drunk On A Bike – SNFU

(The One Voted Most Likely To Succeed, 1995)

 A chi non è mai capitato? La nottata è stata lunga, lunghissima, e mentre i primi cinguettii ci ricordano che un nuovo giorno sta per iniziare saliamo ancora su di giri sulla nostra fedelissima per trascinarci (senza fretta) verso casa. Ci accorgiamo così di quanto bello sia vivere, zigzagando sul vialetto di casa, perdendoci nei pensieri, ascoltando il mondo che si (ci) risveglia.

Ma attenzione, c’è anche chi una denuncia per “guida di velocipide in stato di ebrezza” se l’è pure presa o anche chi, come il protagonista di questa bella canzone degli SNFU, se l’è passata ben peggio.

8) Apology Song – Decemberists

(5 Songs EP, 2001)

 Bene volatile per eccellenza, vi basterà lasciarla legata nel posto sbagliato un minuto di troppo per ritrovarvi poi con un pezzo di catena come mezzo di locomozione. Vi ci vorrà più di qualche giorno per elaborare il lutto e voltare pagina, soprattutto se la bici non era la vostra (come in questa scanzonata canzone contenuta nell’EP di esordio dei Decmeberists).

P.S. va bene, risparmiare è sempre positivo, ma comprare la bici nuova dagli stessi che vi hanno fregato quella precedente ha del perverso.

7) Bike Song – The Grave Architects

(Love Reaction, 2010)

 Come in un mashup tra Pavement, Blur e qualche rapper bianco col vizio del rock questo brano dei Grave Architects è tre canzoni in una. Irresistibile, racconta di come il primo, vero amore nella vita di un uomo non possa che essere la prima, fiammante bicicletta. Verso la fine vi troverete a saltare sul posto e urlare anche voi I LOVE MY BIKE !!!

 6) Bycicle Bycicle You Are My Bycicle – Be Your Own Pet

(Be Your Own Pet, 2006)

 La bicicletta si fa sovversiva. I BYOP nel loro corrosivo esordio non ci vanno leggeri e inneggiano alle two wheels in due minuti scarsi di una fulminante e abrasiva dichiarazione di guerra. Devastante.

We well come to your town / Burn your house down […] We ride bikes, cars are for idiots.

5) Bikeage – Descendents

(Milo Goes To College, 1982)

 Probabilmente una delle più belle teen song di sempre. Punto.

Old maid, you’re only 15 / You’re losing your little girl’s charm / Cry all night but you’ll never get it back / Don’t be afraid, it’s not too late / Save yourself, I need you here / Wearing off, wearing out / I can’t think about this cause it makes me sick

 4) Velocità Silenziosa – Paolo Conte

(Psiche, 2008)

 Lo spostamento che diventa poesia. Che sia nuova, vecchia, da corsa, da montagna, la bicicletta non è solo spostamento. E’ uno stile di vita, un pensiero, un amore, un’impressione, una dedizione. Nelle parole di Conte c’è una delle più belle dichiarazioni d’amore che si possano fare nei confronti di un oggetto inanimato.

 3) Bike – Pink Floyd

(The Piper at the Gates of Dawn, 1967)

 L’esordio dei giganti della psicadelia si chiude con un pezzo atipico (perfino per loro). Scritto da Barrett, parte alludendo a una bici e a una ragazza per poi chiudersi tra campane, campanelli e quant’altro in maniera molto avanguardistica. Fatto sta che un pezzo del genere, contenuto in un album del genere e scritto da una band del genere non poteva non meritarsi un gradino d’onore nel nostro ipotetico podio delle bike songs.

2) Broken Bycicles – Tom Waits

(One From the Heart, 1982)

 Nella voce sussurrata, talvolta rotta di Waits c’è tutta l’amarezza di un amore che, come una bicicletta sotto la pioggia, arrugginisce. Rimembrando un tempo estivo in cui tutto sembrava facile e spensierato, non si può non sentire un nodo alla gola nel comprendere che è tempo di voltare pagina. Quando cioè è l’amore ad essere una bicicletta che, per quanto rotta, non si vuol gettar via.

1) Bicycle Race – The Queen

(Jazz, 1978)

 La bike song per eccellenza. Basta il coro iniziale per far venir voglia di inforcare una due ruote e pedalare a perdifiato. Fra brusche accerelazioni e dolci discese, possiamo andare più veloce di ogni preoccupazione e più lontano di qualunque motore a scoppio. Ed è allora che il pedalare diventa atto salvifico, esorcizzante nei confronti di una realtà schiacciante dalla quale possiamo, una volta tanto, sfrecciar via


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