#33 - Cantagallo

Lahar Magazine è una posterzine indipendente.

Tema del numero

Abbiamo scelto il Medioevo in quanto parentesi temporale che al meglio antologizza le più variegate esperienze umane: la Chiesa, l’Impero, la monarchia, Bisanzio, le crociate, la lotta per le investiture, le corvées, i retaggi romani, le istanze dell’ormai prossima Età Moderna, vassalli, valvassori e valvassini, le più svariate escatologie sulla fine del mondo; le università, lo smarrimento dell’antropocentrismo, le nuove scoperte agrarie, i primi comuni, le signorie, il volgo e il volgare, l’evoluzione delle lingue, i nuovi popoli, il barbaro alle porte. Evocazioni che rilette sotto la luce del nostro nervoso millennio sembrano (forse) contornate di innocenza e infantile umanità: il mondo piatto, creature fantastiche, il malocchio, le erbe magiche, gli intrighi amorosi nelle corti (o nelle stalle), i cavalieri, le armi, Cecco Angiolieri, gli storpi, le pittime, il rasoio di Occam, i ciambellani, i visionari, l’Inquisizione, l’eresia, i flagellanti, la caccia alle streghe, i giullari, la peste, l’alchimia, l’antisemitismo, il folklore: il tutto filtrato dall’abilità compositiva degli artisti del tempo, personaggi per lo più anonimi o dall’identità ricostruita che si ingegnano tra romanzi cavallereschi, poemi d’amore, laudas sacre e canzonieri satirici.

In questo numero