Sogno o son desta?

di Noemi Dalla Vecchia

ISSUE #40 - Buio

C’è un momento della giornata che mi piace particolarmente, in cui tutto attorno a me smette di fare rumore, le luci si spengono e si accendono i miei pensieri.

È buio attorno a me, non riesco a vedere nulla, ma riesco a sentire più di quanto non abbia mai fatto.

Emozioni passate attraversano piano il mio cervello, come se stessi guardando delle polaroid appese al muro della mia stanza. Allegria, spensieratezza e gioia lasciano velocemente il posto a rabbia, malinconia e tristezza, per poi trasformarsi ora in orgoglio, ora in nostalgia, ora in amore.

In tutta questa oscurità riesco a vedere, più nitidi che mai, tutte le mie paure, tutti i miei desideri e le mie ambizioni, tutti gli sbagli che ho fatto e tutti i risultati che vorrei ottenere. Mi sento come in un tunnel dove non esiste più il tempo, dove il passato ed il futuro sembrano un unico presente e dove le tenebre mi permettono di disegnare scenari a mio piacimento.

Non ci sono confini che non si possono oltrepassare, non ci sono distanze che non si possono raggiungere, quando è così buio non c’è nulla che tu non possa fare.

Peccato che tra pochi minuti suonerà di nuovo la sveglia e sarà di nuovo giorno, la luce entrerà dalla finestra e farà spazio alla realtà.

Sarò di nuovo impotente di fronte alla quotidianità che mi aspetta, alle responsabilità che mi schiacciano. Meglio che mi goda i miei ultimi tre minuti di beatitudine, buonanotte.


Hey tu!

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