#33 - Cantagallo

Fumo

Il fumo mi lambisce i piedi. Fa sempre più caldo. Ma non voglio urlare. Guarderò questi volti ottusi uno ad uno, mentre il fuoco mi divora le carni. Sto fissando proprio te, Berta la macellaia. Ti ricorderò con il naso bitorzoluto a spennare oche e anatre nel retrobottega, le caviglie inzaccherate di sangue, le mani […]

Ad O., da lontano.

1502 – inverno Senza alcuna remora, A. chiuse la porta di scatto e fu fuori casa. Gocce leggere che picchiettano sulla fronte. Lontano, nubi vaghe e roghi di sterpaglie. M. la fissava nell’ombra rossastra del crepuscolo. Qualcosa le suggeriva le si fosse dipinto come un ghigno su quel muso ormai contorto ed avvizzito come una […]

AGES OF DARKNESS

-β- Sugo di pomodoro mi cola dallo zigomo, e la polpa segue, e ringrazio Iddio che nessuno abbia lanciato cipolle e patate, anche se alla fine sono qui per questo. L’aver assunto un mortodifame ragazzotto col compito d’urlare i miei pensieri al mondo e alla città e trovarmi qui, anche se col pensiero d’esser totalmente […]

DEL SANTISSIMO MIRACOLO CHE FECE SANTO FRANCESCO, QUANDO CONVERTÌ IL FEROCISSIMO LUPO D’AGOBBIO. Oppure SAN FRANCESCO E IL LUPO

A quel tempo la città di Agobbio aveva in timore un enorme e terribile lupo, il quale vessava il contado e divorava non solamente soltanto le bestie, ma pure gli uomini e le donne. Santo Francesco, mosso dalla compassione per queste genti, si inoltrò nella selva e ivi trovò la belva. – Fratello Lupo, nel […]

La giullarata del vino

Venite! Avvicinatevi! Uomini e donne… sopratutto le donne. Ascoltate e divertitevi con il sacro dono di Dio: il vino, chiaramente. Porco boia, sì: proprio il vino. Il mondo è imperfetto e crudele, ma con il vino tutto passa. Il padrone ti frusta come un mulo? Bevi e il dolore non lo senti più. Tua moglie […]

TERZA MEDIA AETAS

Portavo sfiga e lo smalto nero. Giravo con strane idee e un cappuccio in testa. Frequentavo la terza media e cattive compagnie. Marinavo la messa ogni domenica e la scuola qualche volta. Ché tanto, prediche me ne sorbivo a sufficienza senza bisogno di andare in chiesa e le uniche note che volevo prendere erano quelle […]

Il Diario di Lisbeth

Diario di Marta, 1 dicembre 2016 La nonna è morta solo una settimana fa e la casa è già quasi vuota; la sua presenza nelle nostre vite non si percepisce quasi più. Fortunatamente io e la mamma ci siamo occupate di preservare alcuni oggetti – di nessun valore economico, presumo – dal consueto sciacallaggio familiare. […]

L’arringatore

«Conio, questo siete. Tutti voi, dico», e il suo indice dall’unghia nera compie un mezzo giro a indicare gli avventori del mercato affollato. «Tutti voi bastardi che non mi degnate d’uno sguardo». Qualche occhio s’alza incuriosito. «Sguazzate nel fango, vi spaccate la schiena, ma io son sicuro che sentite nelle vostre anime putride e rotte […]

La via più semplice

«Dove..… Dove dove devo appoggiare, Sua Eccellenza?» La voce del giovane Ulrich, rimbombò sopraffatta su per la tromba delle scale. Scalati a fatica gli ultimi gradini, bloccatosi di fronte il al portone che dava al sul pianerottolo della torre, attese. Tenendola per il manico, reggeva a stento una grossa sfera armillare, in ottone pieno. «Lì […]

DEO CONCEDENTE 

A guisa di grassa monaca, con luciferino arto a denunciare la rigonfia tonaca, flaccida siede su divino trono, con le tre sacre dita della retta mano a indicare il dono. Al suo cospetto demone comune, impaziente nell’attesa delle nove lune, di nero colore e menzognero aspetto, le scosta la veste col sacro pastorale infetto. E […]

Lago Gerundo

Lago Gerundo. Lombardia. Anno Domini 1272 Non di dame e nobili cavalieri m’accingo io a novellare, né di uomini d’arme come un qualsivoglia giullare. E seppur debba all’Altissimo le mie doti oratorie, ch’Egli mi perdoni, se qui nemmeno di Santi narrerò le historie. S’è fatto il momento, miei fratelli beati, di cantar i fatti di […]

Baʿal zĕbūb

Il gatto si mosse impercettibilmente. I suoi occhi si riempirono di una luce opaca e argentata per un brevissimo intervallo di tempo, abbastanza lungo però da tradire la loro presenza tra due minuscole cornici, abilmente intessute dalle foglie del piccolo cespuglio. Stette immobile, passivo davanti alla fiumana di gente che gli scorreva davanti, completamente disinteressato […]

Canto di follia d’una fenice

Sii posata. Vota la tua anima a Dio. Sii una brava madre. Sii una brava moglie. Sii ubbidiente. Sii modesta. Non aver ambizion più grande se non quella di servire il Signore tuo (de la tua fede o de lo tuo talamo, poco importa). Fa’ de la grazia la tua dote e de la tua […]

Il disprezzo del Medioevo è esso stesso il Medioevo

Nell’austera aula, multi discipuli sonnechianti stavano seguendo la lezione del famoso magister. Ipse dixit: “Un’età cupa è quella che stiamo vivendo, o allievi: regresso economico, guerre continue, calo demografico. La plebe ormai non esce più di casa, i barbari minacciano i nostri confini e l’Islam vuole la guerra santa: manca poco alla fine del mondo”. […]

Avrò un posto in Cielo

Certo che ho giaciuto con le infedeli sulla strada per Gerusalemme e in quel momento ho dimenticato di essere un uomo e un soldato di Dio che però dopo si è pentito e riscattato, e certo che ho combattuto contro gli infedeli e no, non ricordo quanti ne ho ammazzati e non ho fatto caso […]

L’amor scortese

L’amore si fa a lume di candele, mentre sui pavimenti lasciamo cadere i vestiti che da soli, nei ricami, raccontano l’impossibilità di un un’unione,  – quella di un giullare con la sua Regina. Rileghiamo la segreta intimità lì laddove la peste costringe anime contadine ad abbandonare le fredde abitazioni e la selva incolta ne avvolge […]

Il pegno

Un cavalier corre alla pugna! Ma sulla spada porta un pegno: un candido giglio all’arma avvolto, dono al soldato, da una dama raccolto. Al suo pensiero il cuore riposa: se mai tornerà, diverrà la sua sposa!  

IL CARME BREVE DI ARWYN (INIQUITÀ DI IDOLATRIA)

Nell’anno del Signore 1180, in un monastero nel priorato di Carmarthen, un monaco lavorava segretamente al suo manoscritto. Egli attendeva alle faccende quotidiane del monastero assieme ai suoi confratelli, e trascorreva buona parte delle sue ore chino sulle pergamene, immerso tra inchiostri e polveri colorate. Io, Cynddelw, bardo che viaggia di corte in corte al […]

Parsifal

Nell’abbazia, l’amanuense aveva appena finito di scrivere il volume. Attraversò la sacrestia, passò davanti all’orto e al grande portone, salì e scese gli scaloni, prima di arrivare alla stanza dell’abate. Questi disse solo “Preghiamo Iddio” e cominciò a leggere: “Nel Natale dell’anno LCXI, Re Artù convocò i Cavalieri della Tavola Rotonda e dette affidò ad […]

FUOCO AL NUOVO SOLE

S’accende la corte Al calar del giorno, S’aprono le danze E gli animi si librano. I canti scaldano la sera, Disdemona sulle punte balla, Tra suoni di voci felici Il battito di mani echeggia. Un destino oscuro S’annuncia col suo nome Quando lo sguardo Sfavilla dell’ultimo sole. Uno sconosciuto cavaliere, Assuefatto dalla sua bellezza, È […]

LA COPPA

Mi chiamavano puttana. Avevano ragione. Ora mi chiamano strega. Hanno di nuovo ragione. Ma qui, tra questi boschi, in questa terra aspra, celata agli occhi del mondo, il confine tra ciò che è sacro e ciò che è profano è come il fumo che si alza dai ceppi: agiti la mano e si disperde. Accadde […]

Le mille e una conquista

«Chi va là!» «Son la morte, per servirvi». Le sentinelle sui camminamenti di ronda si squadrarono sbigottite attraverso le strette fessure degli elmi. Fu il loro capo a farsi avanti per primo, spintonando con l’elsa della sua saif coloro che intasavano il parapetto: «Stolto, non so chi tu sia né a quale blasone presti fede, […]

LE POCO AMICHEVOLI GIORNATE DI MESSER GELINDO DI VENOSA

Questa è la storia di Messer Gelindo conte di Venosa, il quale viveva dominando come feudatario su un piccolo villaggio del sud. Narrasi che Messer Gelindo amasse incontrarsi con gli altri nobili della zona, con cui aveva un fedele rapporto d’amicizia. Tra i loro passatempi preferiti iI nobili passavano le loro giornate tra i loro […]