Note soffocate, appese, accennate, sofferte, gridate o anche solo buttate là, quasi svogliatamente. L’artista non è un superuomo ma, quando non diventa parodia di sé stesso, a volte riesce, se non a volare, a “cadere con stile”. Nella music pill di questo numero abbiamo musicisti perlopiù maturi alle prese con l’inarrestabile scorrere della vita. Un’ottima occasione per fermarsi un attimo, fare un respiro profondo e ricordarsi che, oggi più che mai, al nostro tempo val la pena dedicarci del tempo.

L’Officina della Camomilla – Condominio di Merda
(L’Officina della Camomilla, 2012)

I vecchi bisognerebbe ammazzarli da bambini
(G. Gaber)

33 Ore – Vecchio Mario
(Ultimi Errori del Novecento, 2012)

Per gli anziani la solitudine è una prigione a cielo aperto
(Pirandello)

Giorgio Canali e Rossofuoco – Messico e Nuvole
(Nostra Signora Della Dinamite, 2009)

Sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita. Sapeva leggere. Possedeva l’antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia.
(L. Sepulveda)

Dimartino – Ormai Siamo Troppo Giovani
(Sarebbe Bello Non Lasciarsi Mai, 2012)

Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. È per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.
(Kundera)

Perturbazione – Del Nostro Tempo Rubato
(Del Nostro Tempo Rubato, 2011)

C’è un solo modo di dimenticare il tempo: impiegarlo.
(C. Baudelaire)

Massimo Volume – Le Nostre Ore Contate
(Cattive Abitudini, 2010)

Lo spazio è la prigionia del corpo, il tempo è quella dello spirito.
(C. M. Franzero)

Afterhours – Metamorfosi
(Padania, 2012)

Si invecchia soltanto quando non siamo più capaci di avere un ideale.
(R. Battaglia)

PGR – I Miei Nonni
(D’Anime e D’Animali, 2004)

Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe.
(Erasmo da Rotterdam)

Jacques Briel – Les Vieux
(Les Vieux, 1963)

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(di Marco Dalla Stella)