Piccoea trama popoeare

di Alessandro Michelazzo

ISSUE #12 - Matti

L’unica soluzione per ora è trovar rifugio nei sogni, creare realtà parallele. Ci son riuscito! Incredibile seppure banale, ma non è da tutti i giorni ritrovarsi appena svegli con l’istitnto di scrivere un promemoria.
Era un mondo fantascientifico con frammenti di parole della giornata precedente, scale mobili, libri di geolocalizzazione della flora e fauna della regione trentino alto adige, carrelli con blocco statico magnetico che scorrevano tra discese e salite. Questi carrelli avevan un indicatore della spinta con led rosso pulsante, ecco un proiettile appuntito ma piccolo come una briciola di pane, che attraversa un essere umano raggiante di color giallo, sfreccia così veloce che arriva a rompere un uovo all’interno del quale un feto di una creatura con orecchie a parabola appuntita e dalla pelle così fina da lasciar trasparire le vene. La pelle ha un color verdastro, ma quando viene attraversata dal proiettile tre gocce di sangue si muovono fluide nell’aria.

(ore 19.28)

Piccoea trama popoeare

(di Alessandro Michelazzo)


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