DEL SANTISSIMO MIRACOLO CHE FECE SANTO FRANCESCO, QUANDO CONVERTÌ IL FEROCISSIMO LUPO D’AGOBBIO. Oppure SAN FRANCESCO E IL LUPO

di Damiano Tessarolo

ISSUE #33 - Cantagallo

A quel tempo la città di Agobbio aveva in timore un enorme e terribile lupo, il quale vessava il contado e divorava non solamente soltanto le bestie, ma pure gli uomini e le donne. Santo Francesco, mosso dalla compassione per queste genti, si inoltrò nella selva e ivi trovò la belva.

– Fratello Lupo, nel nome di Dio io ti comando di non fare del male a me e a tutti gl’uomini.
– Se è preoccupato del fatto che un lupo le faccia del male, forse venire nel bosco potrebbe non essere stata un’idea così brillante.
– Sono giunto fino qui in vece degl’agobbiani poichè poiché essi temono il tuo incontro attorno allo borgo, Fratello Lupo.
– Innanzitutto la prego di smettere di chiamarmi Fratello: io e Lei non abbiamo mai mangiato la zuppa assieme.
– Il Signore nella Sua Misericordia è Padre di ciascuna creatura e siamo fratelli nello suo Amore.
– Il punto senza capelli della sua testa è quello dove l’hanno colpita da piccolo?
– Tu se’ degno delle forche come ladro e omicida pessimo; e ogni gente grida e mormora di te, e tutta questa terra t’è nemica.
– Ecco, appunto. Capisce il problema? Questi vengono nel bosco e cacciano le mie prede e ammazzano la mia specie. Se poi uno ha un languorino e si fa un giro in paese tutti gridano Al lupo! Al lupo! Perdoni l’ironia.
– Ma io voglio, Fratello Lupo, far la pace fra te e costoro, sicchè sicché tu non gli offenda più, ed eglino ti perdonino ogni passata offesa, e nè né li uomini nè né li cani ti perseguitino più.
– Forse non mi ha capito: io ho fame. F-A-M-E. C’è un motivo per cui si dice fame da lupi. Questi mi rubano i cervi! Che dovrei fare io, darmi alle noci come gli scoiattoli?!
– Frate lupo, poichè poiché ti piace di fare e di tenere questa pace…
– Ancora con questa storia.
– … io ti prometto ch’io ti farò dare le spese continuamente, mentre tu viverai, dagli uomini di questa terra, sicchè sicché tu non patirai più fame.
– Aspetta, ecco. Questo è interessante. Continua.
– Ma poich’ io t’accatto questa grazia, io voglio, frate lupo, che tu mi imprometta che tu non nocerai mai a nessuna persona umana nè né ad animale: promettimi tu questo?
– Va bene, se mi offriranno da mangiare gratis per il resto della vita prometto di riposare e oziare tutto il giorno, tutti i giorni. Sarà dura, ma posso farcela.
– Fratello lupo, io voglio che tu mi facci fede di questa promessa, acciò ch’io me ne possa bene fidare.

E distendendo la mano santo Santo Francesco per ricevere la sua fede, il lupo levò su il piè ritto dinanzi, e dimesticamente lo puose sopra la mano di Santo Francesco, dandogli quello segnale ch’egli potea di fede.


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